La forza elettrodebole e la vita

forza elettrodebole“È l’unica Forza che anima e unisce infiniti mondi intelligenti” scriveva Giordano Bruno annunciando il secolo in cui sarebbe stata scoperta. E’ stata rivelata al CERN negli anni ’80 e chiamata forza Elettrodebole. Le menti comuni sono convinte che le forze della natura siano automatiche e meccaniche. Ebbene questa Forza ha un lato “oscuro” – il campo elettromagnetico – che si ripete in modo automatico e ha anche un lato “luminoso” – il campo nucleare debole – che è, invece, imprevedibile e fulmineo.

La forza elettrodebole opera su tre generi di materia, tre di antimateria, e sulle loro tante, possibili combinazioni. Lo riconosce il Modello Standard della fisica che ha ricevuto numerose conferme sperimentali. Ebbene un’antica mappa medioevale mostra la centralità dell’essere umano che è in questo mondo fatto di materia “normale”, ma non è solo di questo mondo.

L’astrofisica ci svela oggi che la materia così detta “normale”, che riflette la luce elettromagnetica, è un porzione minima (4%) di tutta la massa calcolata dalla stessa astrofisica.  Il 96% restante è “oscuro”, composto di materie ed energia oscura “sovrannaturali” nel senso che sono indipendenti dalle leggi fisiche conosciute. Il paradosso vuole che ciò che per i nostri occhi e strumenti è “oscuro” può essere invece luminoso, importante e cruciale per le nostre emozioni e sensazioni.

Gli infiniti mondi intelligenti di cui parlava Giordano Bruno non sono fantascienza. Ognuno può essere composto di una particolare combinazione tra le particelle e le antiparticelle del Modello Standard. Eccetto quella “normale” (4%), tutte le altre combinazioni non sono osservabili con gli strumenti che si limitano a osservare il campo elettromagnetico; tuttavia sono composte di particelle riconosciute in laboratorio, quindi reali e possibili. Il campo elettromagnetico abbaglia la vista umana comune e anche quella scientifica che lo usa come “unico” mezzo di comunicazione.

La materia bianca del cervello umano usa l’energia oscura e sente che larealtà reale non coincide con la porzione osservata (4%); sente l’unità degli infiniti mondi intelligenti capaci di comunicare con il lato luminoso della Forza: il campo nucleare debole che dirige i loro rispettivi, infiniti tempi. Questo lato è fulmineo, ma “scende dalle stelle alle stalle” come dice la canzone; discende dalle Sue altissime frequenze originarie a quelle basse osservate, ha effetti sul concepimento e sulla rigenerazione cellulare, nell’uomo influenza il soma e la secrezione ormonale, quindi la psiche.

La Forza è una e trina, cioè portata da tre tipi di massicci e copiosissimi messaggeri. La fisica li ha chiamati W-, Z, W+. Due hanno carica elettrica, positiva e negativa, e il terzo tipo è fatto di messaggeri neutri Z che possono operare sugli spin nucleari del corpo umano e… guarirlo all’istante. Un miracolo? No, un evento naturale che tutti possiamo compiere, se usiamo illato luminoso e non ci limitiamo al solo lato oscuro al quale è inchiodata la nostra vista.

Il lato luminoso comprende la LUCE VERA, portata dai bosoni Z; è come unFUOCO che non brucia, quello che marca il presente e noi umani sentiamo come coscienza.

Il lato oscuro della Forza è il campo elettromagnetico che, per paradosso appare ai nostri occhi come luce, trasmette le immagini e ci illude, induce a confondere le immagini con corpi reali. Invece sono solo immagini che non coincidono con i corpi, tanto più che possono esistere tante diverse immagini di uno stessa corpo, immagini con forme diverse dipendenti dalle frequenze che noi scegliamo di osservare. Qualsiasi corpo in raggi X ha forme e contorni diversi da quelli in ottico.
Un esempio è la Terra in raggi X che non ha forma sferica, ma a spirale.

Di Giuliana Conforto

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