Busta arancione INPS Paolo Barnard

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La busta arancione INPS alimenta la campagna in atto pro-fondi pensione integrativi o addirittura pensioni private con assicurazioni e banche.(PIP-Piani Individuali Pensionistici) E’ l’approdo a cui miravano da tempo e cioè da quando è stata approvata la riforma Dini del 1995.

 

Ora, nel momento in cui si dovrebbe parlare di lavoro ai giovani e di pensione agli anziani, arriva la busta arancione INPS e si è scatenata la campagna mediatica del “terrorismo previdenziale”, del “rafforziamo i fondi pensione integrativi” rendendoli obbligatori rinunciando al Tfr (quando e se lavorate…) oppure fatevi la pensione privata con l’aiuto del babbo o del nonno già in pensione a 1000 euro.

 

Paolo Barnard:”Lo Stato crea denaro, non ha bisogno di prendere denaro dalle buste paga. L’Inps serve a controllare la liquidità dello Stato. Gli italiani sono stati impauriti con le buste arancioni per costringerli a fare le polizze integrative”.

 

Maurizio Landini: “C’è un rischio concreto di privatizzazione delle pensioni. Le ultime manovre sono state fatte su richiesta dell’Europa per far quadrare i conti e si è tagliato il sistema pensionistico. Questo rischio deve essere evitato con una riforma vera delle pensioni. Bisogna aprire un tavolo di trattativa. I sacrifici, dopo la Fornero, sono stati fatti da chi l’ha sempre fatti. L’aver alzato l’età pensionabile ha aumentato la disoccupazione giovanile. Si può usare sempre l’Inps per versare contributi in più. Jobs Act? Ha peggiorato il mercato del lavoro”.

Guarda il video dell’ intervista a Paolo Barnard nella puntata di La Gabbia di mercoledì 11 maggio

 

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