Antropocrazia, potere all’ uomo

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L’Antropocrazia è l’evoluzione della coscienza umana che mette al centro del mondo i bisogni primari dell’uomo.

È fondamentale vivere una vita dignitosa, non più come sudditi (schiavi moderni) ma come Sovrani. Tutti devono avere il diritto ai beni essenziali, non per Carità Cristiana ma semplicemente come comproprietari dei beni materiali e immateriali di quest’Italia.

1 – Reddito di Cittadinanza universale per tutti dalla nascita alla morte. Il reddito o rendita, è il diritto a ricevere un’utile pro capite, dovuto per la comproprietà dell’intero patrimonio Nazionale. Il diritto alla comproprietà significa che; è giusto il diritto alla proprietà privata della terra, ma è anche giusto che chi nasce senza la proprietà di un pezzo di terra per l’auto produzione, gli venga riconosciuto per legge il diritto a ricevere come contropartita una rendita per lasciar lavorare il suo pezzo di terra a un’altra persona, e accettare che questa persona eserciti il diritto della proprietà privata anche sulla sua quota. Il reddito universale ci libererà dalle incertezze del futuro, ora ho capito il significato delle parole;

Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

Il reddito di cittadinanza vuole svincolare il lavorare per necessità, dal lavorare per vocazione e dare la possibilità di scegliere liberamente il proprio cammino. Il reddito è accreditato ogni mese sul conto corrente di tutti i cittadini riconosciuti dallo Stato. Nessuno si deve suicidare perché non lavora, lo perde, non lo trova o sfortunatamente non è in grado di provvedere ai bisogni essenziali.

2 – Trasferire tutte le imposte e tasse, dalla fiscalità reddituale attuale (produzione, vendita di beni e prestazioni di servizi), alla fiscalità monetaria, ovvero alla massa monetaria circolante nello Stato.

Questa legge è il bilanciere che riporta in equilibrio le storture del sistema fiscale attuale.

La singolarità di questa legge è, togliere tutte le tasse e imposte dai beni e servizi prodotti da lavoro, e mettere un’unica imposta sul denaro posseduto. Con questo metodo i prezzi dei prodotti si dimezzano almeno del 50% per effetto dell’eliminazione totale delle imposte che gravano sul lavoro e sui prodotti, quindi per risultato si avrà il dimezzamento dei prezzi con il beneficio del Raddoppia del potere d’acquisto.

3 – Una sola imposta sul denaro posseduto, eliminando tutte le altre, (IVA, IRPEF, INPS, INAIL, ACCISE varie) per tutti lo 0,022% giornaliero annuale 8,03%.

L’imposta è variabile e bilanciata, segue l’andamento del benessere comune. La decurtazione avviene automaticamente e periodicamente dallo stesso programma che emette il reddito di cittadinanza sul vostro conto corrente. La moneta es. (Eurolira o Ita) dovunque essa si trovi per effetto del circuito chiuso e della tracciabilità elettronica, è sempre individuata e tassata, non si scappa, FINE DELL’EVASIONE.

4 – Sola Moneta Elettronica. Con la moneta elettronica emessa in nome e per conto del Popolo Italiano, possiamo riconsegnare tutti gli euro alla BCE estinguendo il debito pubblico.

La moneta elettronica essendo virtuale è visibile solo nel circuito bancario, rimane sempre traccia ad ogni suo movimento, non si può nascondere. Tutti i movimenti bancari per essere validi, avranno il codice fiscale delle due parti, in qualsiasi momento le Autorità Giudiziarie potranno risalire a tutte le traslazioni per accertamenti senza disturbare più di tanto le persone.

5 – Istituiamo la Banca Pubblica del Popolo Italiano, la Sovranità Monetari deve essere del Popolo. La Banca del Popolo, emetterà moneta elettronica per il reddito e per le spese statali a costo e tasso zero, una volta immessa moneta elettronica nel circuito l’imposta unica 8% farà la sua parte. Le Banche private continueranno a fare il proprio lavoro, sempre rispettando la decurtazione monetaria prevista per tutti. La moneta deve DEPERIRE per poi rinascere con il reddito di cittadinanza e i servizi pubblici.

6 – Il patrimonio; culturale, demaniale e archeologico della Nazione deve essere GESTITO da aziende private Italiane e non VENDUTO. Il privato ha lo scopo di fare utili quindi s’ingegnerà come sfruttare al massimo quel patrimonio per fare più soldi possibili, pena prevista, la perdita della gestione a favore di professionisti più competenti. La gestione statale ha i suoi limiti (è fatta da impiegati a reddito fisso), pur lavorando con serietà e professionalità, non hanno la possibilità di fare utili personali di conseguenza, non saranno mai stimolati per accrescere e valorizzare al massimo il bene comune.

7 – La sanita le scuole e tutti i servizi pubblici in maniera progressiva dovranno essere gestiti da privati proprio per il discorso che ho fatto sopra. Solo con una sana e reale concorrenza si può raggiungere l’eccellenza dei servizi da offrire ai cittadini. Oggi con le tasse paghiamo il pubblico, ma poi se non vuoi morire d’attesa, ti rispondono; Privatamente venga domani che la visitiamo, magari anche nella stessa struttura statale e perché no anche con lo stesso medico dei sei mesi d’attesa.  È vero! Così funzionano oggi la sanità e altri enti pubblici.

8 – Le persone che perdono il lavoro o si troveranno in settori non più produttivi per mancanza di richiesta del mercato, non avranno nulla da temere, il reddito di cittadinanza li sosterrà per sempre fino a quando non decideranno di trovare nuovi stimoli verso altri lavori.

9 – Il denaro che circola nelle varie banche è monitorato dalla banca dello Stato per due motivi; Sapere la somma esatta del denaro che circola – e calcolare il reddito di cittadinanza da ridistribuire. Tutti pagano la tassa unica sul denaro posseduto sul conto corrente (non si scappa). Il bancomat, la carta di credito e il pos devono essere forniti gratuitamente validi solo per l’Italia.

10 – Tutto il denaro lordo che esce fuori dal circuito (estero) si applica un’imposta secca del 24% per bilanciare la mancata entrata dell’imposta unica del 8% annua.

11 – Per tutte le persone o aziende che hanno soldi non dichiarati fuori dal territorio Italiano, devono; far rientrare i loro capitali entro una data prestabilita con il beneficio del raddoppio del valore, senza alcuna penale. Chi non aderisce a questa riforma, una volta passato il termine di riconversione il denaro non dichiarato non è più riconosciuto come moneta.

12 –  La copertura finanziaria del reddito.

Documento Banca d’Italia, la ricchezza delle famiglie italiane e delle istituzioni sociali private, ultimi dati completi anno 2013 è di 10.421 miliardi di euro, prelevando 8% dalla ricchezza nazionale si ricavano 833 Mld, per il reddito di cittadinanza servono 324 Mld, calcolando 450 euro a 60 milioni di persone, il resto è utilizzato per i servizi pubblici tipo la Giustizia e la Sicurezza

Il reddito o rendita di cittadinanza è stimato in circa 450/500 eurolira al mese, con le tasse di oggi equivale al valore di 900/1000 euro a persona.

I 10.421 Mld sono formati da;

6.583,3 Mld Attività reali che comprendono abitazioni, terreni, fabbricati, capannoni e beni materiali.

3.837,8 Mld Attività finanziarie in denari che comprendono sostanzialmente; biglietti cartacei, monete, depositi, risparmio, titoli, prestiti, fondi, azioni ecc.

Non sono conteggiati nei 10.421 Mld le passività finanziarie (altri denari) 921,7 Mld risultano come prestiti per mutui abitazioni e debiti commerciali.

Ora se conteggiamo solo le attività e le passività finanziarie quindi solo il denaro dichiarato dalla Banca d’Italia arriviamo a 4.759,5 Mld più una stima molto poco veritiera di 170 Mld di lavoro nero arriviamo a circa 5.000 Mld e manca un dato fondamentale, i tanti e tanti Mld. che sono nascosti nelle case, cassette di sicurezza e soprattutto nei paradisi fiscali.

Due ragionevoli opzioni per il calcolo della base imponibile –

1 – Opzione solo denaro come base imponibile. Primo passo; solo dopo aver convertito tutti gli euro in una nuova moneta elettronica (Ita o Eurolira) emessa dallo Stato in nome e per conto del popolo italiano senza interessi e senza signoraggio bancario, si avrà la cifra esatta di tutti i denari che circolano in Italia. Secondo passo; con la nuova moneta elettronica tutti i denari dovunque essi si trovino occultati, dovranno essere convertiti nella nuova moneta senza nessuna penale, chi non aderisce nei tempi stabiliti il suo denaro non sarà più riconosciuto come tale. Se il totale dei denari che emergerà si avvicinerà ai 10.421 Mld. si potrà calcolare una percentuale stimata del 8% d’applicare al denaro.

2 – Opzione si prende come dato anche i 6.5833 Mld dei beni materiali ma NON come base imponibile da tassare come i denari, ma come base di ricchezza reale Nazione, del tipo “riserva aurea” di una volta, con la differenza che l’oro è un metallo raro e quindi esauribile, mentre la ricchezza dei beni materiali e sempre in espansione e racchiude in sé un valore monetario, che lo Stato può utilizzare come garanzia tangibile alla nuova emissione di denaro elettronico.

Attualmente la BCE e la FEDERAL RESERVE emettono moneta “dal Nulla” senza copertura, senza controlli e prestato a interessi. Da questo dato inconfutabile si evince che; il popolo Sovrano a questo punto, ha tutto il diritto a stampare moneta elettronica, mettendo a garanzia, tutta la ricchezza reale delle famiglie e delle società private.

N.B. I cittadini proprietari di beni materiali non saranno Mai tassati, ma non possono tenere case sfitte e terreni incolti, avendo richieste di locazione o affitto di terreni da parte dei cittadini.

13 – Il diritto alla sopravvivenza è garantito a tutti indistintamente dalle proprie capacità individuali.

Noi Tutti dobbiamo decidere se un macchinario che lavora per 100 persone al giorno; è un bene per la collettività, e quindi festeggiamo perché toglie fatica e sforzo fisico a tante persone! Oppure è un male, ha vantaggio solo del titolare che avrà minor spese di manodopera?

Io penso che il bene stia in mezzo; è giusto che il proprietario del macchinario avendo minori spese di produzione, ricavi più utili e competitività con prezzi più bassi, ma è anche giusto che, gli uomini sostituiti dai macchinari, abbiano un reddito di cittadinanza come contropartita di quel bene tecnologico certamente non creato dal singolo imprenditore ma dall’intera comunità.

14 – La civiltà del futuro non può fondarsi sul lavoro per tutti, per i motivi appena espressi.

Le persone libere dall’oppressione dal lavorare per mangiare, possono emanciparsi ed esprimere le proprie vocazioni, capacità e ingegno lavorativo al meglio. Mentre le persone che hanno meno capacità e meno vocazione per vari motivi, possono sempre acquistare il necessario, perché avendo una remunerazione sotto forma di reddito mensile, hanno concesso ai capaci di appropriarsi anche della loro quota di terra, mare, montagna e quant’altro per produrre beni e servizi richiesti dalla comunità.

Signori – siamo arrivati a un bivio dove; o continuiamo a gioire per la nascita di nuove tecnologie che ci offrono più beni prodotti con meno sforzo umano, ritagliandoci più tempo libero e più reddito di cittadinanza per comprare i prodotti creati per noi.

Oppure prendiamo la strada di tutti occupati più padroni, niente tecnologia più lavoro manuale per tutti, poco tempo libero, tutti su catena di montaggio fatta da essere umani, contenti di consumare quest’Unica vita che DIO ci ha donato per il lavoro, il lavoro, il lavoro.

Riflessioni e idee personali di Guido Di Marino

e- mail: titomato55@libero.it

 

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